progetti in sviluppo

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Pentcho (animazione)

Pentcho (animazione)

In sviluppo con Mosaic Films.

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L’Ispettore Casadei

L’Ispettore Casadei

Di Danilo caracciolo e Mauro Maggiorani

Produzione: Sonne film/Genoma Films

 

 

Il progetto dal titolo provvisorio “L’ispettore Casadei” è una grande sfida imprenditoriale che, per la prima volta, intende realizzare una serie televisiva completamente emiliano romagnola.

Un’idea ambiziosa che vede per la prima volta l’attore Ivano Marescotti, cimentarsi nel ruolo di produttore.

La storia di Miro Casadei, interpretato dallo stesso Ivano Marescotti, è quella di un ispettore archivista che, tra la Val Marecchia e Rimini e poi anche in altre località dell’Emilia-Romagna, indaga sui misteri irrisolti che si celano dietro i documenti conservati negli archivi comunali o che a lui arrivano da fonti esterne.

Una storia e un personaggio ritagliati su misura per Ivano Marescotti.

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At The Matinee

At The Matinee

Un viaggio indietro negli anni 80

 

At the matinee racconta, attraverso Walter Schreifels e la sua musica, un mondo scomparso della New York del Lower East Side. Un viaggio indietro negli anni 80, per tornare a calcare il marciapiede davanti al CBGB, sul quale la domenica pomeriggio, hardcore kids, skinhead, punk e sbandati di tutti i generi, attendevano di entrare nel club per uno dei tanti concerti matinee.

 

IN FASE DI SVILUPPO CON LA SARRAZ PICTURES

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I bambini del Pentcho

I bambini del Pentcho

Regia Stefano Cattini

Genere: documentario

Produzione: Sonne film/Mosaic films/Rai Cinema

 

Sinossi

Il diario di Habaita, fino ad ora mai uscito da Israele è il testo definitivo che racconta l’incredibile vicenda del Pentcho, un vecchio rimorchiatore adibito al trasporto di grano e bestiame, che il 18 maggio 1940, lascia il porto di Bratislava alla volta della palestina. A bordo ci sono 520 ebrei: cechi, slovacchi e polacchi. L’intenzione è quella di discendere il Danubio fino a Sulina, sul Mar Nero, dove hanno appuntamento, di lì a venti giorni, con una nave più grande che li farà proseguire verso la terra promessa.

Il battello, ormai sovraccarico e a corto di cibo, deve attraversare numerose frontiere e viene ripetutamente bloccato e sequestrato. Ogni volta, miracolosamente, i passeggeri trovano il modo di ripartire. Quando finalmente il Pentcho arriva a Sulina, sono trascorsi oltre cinque mesi e la nave che li deve trasportare in salvo non c’è più. Il capitano, un russo alcolizzato e morfinomane, decide coraggiosamente di continuare la navigazione in mare nonostante il Pentcho sia un battello fluviale.

I passeggeri sono affamati e a Istanbul, sono accolti a colpi di cannone. Il viaggio deve proseguire, anche attraverso le acque minate della Grecia, finché il motore, inadatto al mare, si ferma, costringendo il battello ad urtare contro una piccola isola deserta e senza vegetazione, Kamilonisi. Dopo 10 giorni di stenti e dopo aver bruciato ogni pezzo della nave con la speranza di essere avvistati, i naufraghi sono soccorsi da una nave militare italiana, la Camogli. L’Italia è però in guerra al fianco della Germania. Per i 520 naufraghi sarà la salvezza o soltanto l’inizio di una nuova odissea?

A questa domanda risponde Karl, uno dei bambini del Pentcho. La sua ossessione oggi è ringraziare gli italiani per quello che hanno fatto per lui e la sua gente.

il racconto del suo viaggio prima in Grecia sulle sponde che hanno visto il naufragio della nave e poi in Italia nei luoghi da dove sono arrivati i suoi soccorritori, sono il fulcro del racconto dettato dalla voce narrante estratta dal diario del viaggio.

Una storia epica, dove tutti si salvano, dove i cattivi non sono così cattivi e dove la riconoscenza e l’idea che ci sia sempre una speranza, raccontano di un mondo giusto.

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